Go Charly, Go!

Mercoledì 24 febbraio, ore 21. Inizia l’allenamento under 20 femminile in preparazione alla finale regionale del giorno seguente. Partita importante che decreterà il primo posto regionale e un’eventuale agevolazione per l’accesso alle finali nazionali. 

Si parte. Breve riscaldamento, streaking, 3vs3 a tutto campo… E finalmente arriva il momento più importante: la vera preparazione alla partita. Divise in due squadre si gioca a tutto campo provando gli schemi per domani. Passano un paio di azioni…

Poi il silenzio, interrotto solo da un urlo. È di Charly. Tutte la guardano, è immobile, con una spalla in una posizione improbabile. Le lacrime agli occhi. Gli sguardi attoniti di tutte le altre. 

Tutte immobili. Di corsa si chiama il fisioterapista. Allarmato arriva e le rimette in sede la spalla. Poi vanno in spogliatoio. 

Si ricomincia a giocare. Il morale sotto i piedi. Eccolo che torna. “Come sta Charly?” “È aut. Domani non può giocare.” Torna anche Charly.

Che dirle? Tante cose, ma tutte initili. La capisco. L’ho vissuto sulla mia pelle, con le mie caviglia. E per lei è ancora peggio. Domani sarebbe stata una giocatrice chiave. Lei lo sapeva. Ed era pronta a fare tutto per portare a casa la partita.

La vita a volte è proprio ingiusta.   Sì, rischio di suonare drammatica. Ma cosa posso farci? Una stagione sudata per arrivare a questo punto per poi cercare di centrare l’obiettivo. 

Le parole non servono. Sono inutili. Ci si sente impotenti davanti a una situazione del genere e non si è nemmeno in grado di consolare una persona che sta molto male.

Go Charly, go! E se domani vinceremo sará soprattutto per te 💪💪

Never give up!

In clima quinta liceo, con un esame di maturità che si avvicina fin troppo velocemente alla fine di un percorso particolarmente faticoso durato più di quattro anni, mi sento di riportare questa citazione di uno dei più grandi giocatori di basket di tutti i tempi:

“Se sei stanco e non ti senti più le gambe continua a correre… e se ti senti morire corri ancora più forte…” – LeBron James

  

Ragazze con il cervello conquistano il mondo 

È questo ció che afferma la cantante Emma che interrompe un suo concerto per dire:  “Hai visto papà? Questo l’ho fatto tutto io, per quello che ho nel cuore e quello che ho in testa. Voglio dire alle ragazze giovani e meno giovani che fidatevi, tutto il resto non serve. Quando una femmina c’ha il cervello, si può comprare il mondo. Quando una femmina è piena di silicone c’ha solo un bel culo e basta, finisce là. Quindi mie care ragazze non vendetevi mai per nessuno e non cambiate mai per nessuno. E ricordatevi che A fare l’ amore siam brave tutte, a lasciare un segno nell’anima ci riescono in poche“.

  

Parole che colpiscono nel segno soprattutto in un’epoca come la nostra dove sono molte le donne più o meno costrette a vendersi per poter avere un lavoro fisso. 

Parole che fanno riflettere non solo sulla morale della nostra società,  ma anche sul valore dell’istruzione e della cultura, che talvolta possono salvare le donne da questo tipo di situazione. 

Una schiacciata per la vita 

Non trovo le parole giuste per commentare questo video quindi mi attengo a riportare quelle che ho trovato e lascio eventuali riflessioni a chi lo guarderà. 

“Grandissimo gesto di umanità e di solidarietà da parte degli Utah Jazz che hanno visto protagonista un piccolo bambino di 5 anni affetto da leucemia. Il piccolo Jp Gibson è un amante del basket ed un campione della vita, infatti a soli 5 anni deve affrontare una malattia molto dura per chiunque essere umano ad un’età così precoce. 

Jp Gibson è sicuramente più forte di tantissimi talenti Nba, e mai nessuno riuscirà ad effettuare una schiacciata bella come la sua realizzata che potrete ammirare nel video.”

La schiacciata di Jp Gibson

Here

Vi capita mai di andare ad una festa in cui vi sentite fuori luogo e desiderate solo andarvene?

Se sì, ho trovato la canzone che fa per voi, e in realtà anche per me.

Questa canzone che in questi giorni non riesco a togliermi dalla testa è intitolata “Here”.  A cantarla è la diciannovenne Alessia Cara, che, come si puó dedurre dal suo nome completo ( Alessia Caracciolo) ha origini italiane, anche se è canadese. 

Pubblico la versione come con testo, anche se il video ufficiale non è male, perché è stato proprio il testo a colpirmi. Questo scorre molto rapidamente quindi, se siete interessati, vi consiglio di andare a leggervelo con calma.

Here with lyrics 

Il mio elisir della felicità

Tutti hanno quel qualcosa, che sia una persona, un’attività, uno sport, un hobby, una canzone, che è in grado di far scordare tutto il resto. Quello che spesso viene definito, in maniera un po’ troppo superficiale, uno scacciapensieri o una valvola di sfogo, ma che in realtà è molto di più. E’ quel qualcosa che è in grado di farti star bene in qualsiasi momento, indipendentemente dal tuo stato d’animo.

Beh io ne ho due: il basket e i bambini.

Ora provate ad unire le due cose… Ecco, avete trovato il mio elisir della felicità!

Ebbene sì, adoro i bambini. Quei “nani” o “disastri”, come li chiamo teneramente io, che a volte fanno impazzire ma con cui si ha il sorriso assicurato.

Generalmente è difficile far capire ai ragazzi della mia età come mai mi piacciano così tanto i bimbi. Spesso infatti sono visti come un peso, delle pesti che sono difficili da sopportare per più di cinque minuti, dei ficcanaso che vogliono sapere tutto e che fanno sempre un sacco di domande.

Ma per una volta fermatevi a guardarli bene. Qualcuno di voi è mai riuscito a trovare un bambino che non sia bellissimo e unico nel suo genere? E poi, come si fa a resistere al sorriso di un bambino, quel bambino che vi guarda con i suoi occhioni e spalanca la bocca mostrandovi tutti i suoi dentini ( anche quelli che non ha perché sono sotto al cuscino in attesa del topolino che porti in cambio i soldini)?

Io non ci riesco. E’ una cosa più forte di me.. Se vedo un bambino che mi sorride ricambio senza nemmeno rendermene conto, è una cosa automatica, a cui non posso sottrarmi. I bambini sono in grado di rendermi felice semplicemente con uno sguardo.

Dopo quattro anni che alleno bambini dai 5 ai 7 anni ho scoperto qual è il loro segreto! Non avere preoccupazioni o vite sempre piene e programmate. Sono capaci di portarti nel loro mondo fantastico e fantasioso dove esistono un sacco di creature magiche e dove se si sono fatti male passa tutto grazie all’acqua magica del rubinetto della palestra. Capaci di farti sorridere anche quando avresti voglia di piangere. Capaci di farti dimenticare tutti i tuoi problemi, tutte le tue preoccupazioni. Capaci di fidarsi completamente di te facendoti sentire importante e incapaci di giudicare. Capaci di farti diventare una persona migliore, perché non sei solo tu ad insegnare a loro, sono soprattutto loro ad insegnare a te.

Sì, loro sono la mia salvezza!

Foto 2012

“Ma perché

ci fa così paura la malinconia,

quel velo che si appoggia sopra l’allegria, 

facendo di un’emozione un brivido?”

La forza della natura 

Ecco una dimostrazione della forza della natura! Forse vi sareste aspettati un video completamente diverso, ma chi ha detto che la forza della natura debba essere per forza qualcosa di negativo o distruttivo? 

Io penso che possa essere anche qualcosa di positivo, che puó sembrare semplice ma in realtà non è così scontato, qualcosa che, come in questo caso, fa nascere un sorriso sulle labbra dei milanesi che si stanno dirigendo al lavoro. 

Arcobaleno su Milano il 23/09/2015 

Portatemi indietro! 

Poi torni a casa tutta sudata dopo un allenamento impegnativo e trovi questo… 

“The nature will change its colours;

Land, it’s temperature;

Structures, their architetures.

All of which today’s theconlogy provides us sitting at home.

When you travel it is people you meet, that add a new experience, learning, meaning to the place, making your trip worhwhile.

This trip has been the most special one. We may be miles away but the bonds we made, blur all the distances.

Beyond the struttures and landscapes, this album comprises moments, shared with some of the best souls around the world.

I miss each one of them. ❤

Ovviamente non posso caricare tutte le foto di questo fantastico album online che mi ha fatto venire un’immensa malinconia… 

Vi dovrete accontentare di una sola foto… Ma vi prego, portatemi indietro!